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FAQ

  • Quali sono i soggetti legittimati a presentare un progetto?
    Risposta: I soggetti che possono presentare richiesta di contributo sono quelli indicati al paragrafo 5 del bando: le pubbliche amministrazioni, le istruzioni scolastiche di ogni ordine e grado anche comunali e gli enti no profit, ivi incluse le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro regolarmente iscritte al Registro del Coni.
  • Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che non hanno il riconoscimento di ONLUS possono essere considerate Enti no profit e pertanto partecipare all’avviso?
    Risposta: In riferimento alla richiesta pervenuta, si informa che i soggetti che possono presentare domanda di contributo sono quelli indicati dal paragrafo 5 del bando, tra cui gli Enti no profit, ossia gli enti senza scopo di lucro, indipendentemente dal riconoscimento dell’agevolazione fiscale a seguito dell’attribuzione della qualifica di ONLUS.
  • Una associazione sportiva dilettantistica con scopo di lucro può essere ammessa alla selezione?
    Risposta: I soggetti ammessi alla selezione sono solo quelli previsti dal paragrafo 5 del bando.
  • In relazione alla dicitura “discipline sportive praticabili nell’impianto” (colonna J dell’All. A1 dell’Avviso), cosa si intende per la locuzione simultaneamente.
    Risposta: Con la locuzione “simultaneamente” di cui alla colonna J dell’Allegato n. 1 del bando, si intende che le discipline sportive possono essere praticate nell’ambito del medesimo impianto sportivo.
  • Le parrocchie in genere rientrano tra i soggetti legittimati a presentare domanda di selezione?
    Risposta: L’ente parrocchia può qualificarsi come Ente no profit qualora lo statuto della stessa lo preveda.
  • La società chiede se il finanziamento sia a fondo perduto oppure è prevista una restituzione dello stesso.
    Risposta: Fermo restando che i soggetti legittimati a presentare la richiesta di contributo sono solo quelli indicati al paragrafo 5 dell’avviso, si informa che il contributo a carico dell’Ufficio per lo sport è a fondo perduto.
  • In riferimento al bando sport e Periferie si chiede se l’importo di euro 500.000,00 quale limite massimo della richiesta di contributo debba intendersi anche quale limite massimo del progetto: nel nostro caso l’importo del progetto ammonta a euro 582.000,00 di cui euro 436.500,00 oggetto di richiesta di contributo e euro 145.500,00 (25% del totale) a quale cofinanziamento a carico nostro. 
    Risposta: In riferimento alla richiesta pervenuta, si informa che il bando non prevede un limite massimo dell’importo complessivo dell’intervento, ma soltanto che “la richiesta di contributo per ciascun intervento non può essere superiore a €500.000,00” (Paragrafo 11 del bando).
  • È possibile candidare un progetto di adeguamento dell’impianto sportivo comunale – deputato al gioco del calcio – all’atterraggio notturno dell’elisoccorso? Tale intervento, che potrebbe rientrare nella tipologia “c” prevista dal bando, ha una connotazione strategica per il territorio, avendo lo scopo precipuo di incentivare l’attività sportiva grazie ad una sicura integrazione tra i sistemi di soccorso di terra e di aria. Pertanto si chiede informazioni al fine di comprendere: se l’intervento sinteticamente esposto sia candidabile per l’ottenimento di una quota di cofinanziamento ai fini della sua realizzazione nell’anno 2019; – in quale tipologia prevista dal bando (a, b o c) possa rientrare tale tipologia di adeguamento, se candidabile. 
    Risposta: In riferimento alla richiesta pervenuta e alle informazioni date, non è dato capire aprioristicamente se l’intervento descritto possa rientrare tra le finalità previste dal paragrafo 1 del bando, fermo restando che qualsiasi intervento deve essere realizzato su un impianto sportivo esistente destinato all’attività agonistica nazionale ed internazionale.
  • Le Associazioni sportive dilettantistiche che per Statuto perseguono fini di lucro possono presentare domanda di selezione?
    Risposta: Le Associazioni sportive dilettantistiche che perseguono fini di lucro non rientrano nell’ambito dei soggetti di cui al paragrafo 5 del bando.
  • L’impianto presso cui vengono praticate le discipline sportive può essere anche di proprietà regionale ai fini della richiesta di selezione?
    Risposta: Sì, così come previsto nel paragrafo 5 del bando.
  • Si chiede se per accedere al contributo di cui al DPCM 31/10/2018, le discipline praticate all’interno degli impianti sportivi devono essere almeno di carattere nazionale, o se basta anche regionale. Inoltre si chiede quali sono gli importi minimi e massimi ammissibili al contributo, nonché dove reperire il dato del livello medio di scolarizzazione del Comune
    Risposta: Le discipline praticate devono essere quelle riconosciute dal CONI e gli interventi devono avere le finalità di cui al paragrafo 1 lettere a, b, e c del bando. Il bando non prevede importi minimi, ma soltanto che la richiesta di contributo pubblico non può essere superiore ad €500.000,00 (paragrafo 11 del bando). L’indicatore di scolarizzazione ISTAT, riferito al grado di istruzione, con riferimento a persone con il diploma, è reperibile sul sito http://dati-censimentopopolazione.istat.it/Index.aspx, seguendo il percorso: istruzione formazione/indicatori relativi all’istruzione/indici e, dopo aver selezionato la sezione di interesse tra province e grandi comuni e comuni, selezionare indice di possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado per sesso e classi di età, riportando il dato indicato nella colonna relativa alla fascia di età 19-34.
  • Una società sportiva dilettantistica (quindi senza scopo di lucro), può partecipare al bando sport e periferie se gestisce, attraverso un contratto di locazione, un impianto di proprietà di una s.r.l.?
    Risposta: la natura giuridica del soggetto titolare della proprietà dell’impianto rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8 lettera e del bando).
  • Una Associazione sportiva dilettantistica non a scopo di lucro che ha in gestione un impianto polisportivo di proprietà comunale con contratto di affitto e gestione, può presentare domanda di partecipazione al bando per la ristrutturazione e ampliamento della struttura?
    Risposta: Si, i soggetti che possono presentare domanda sono quelli indicati al paragrafo 5 del bando, mentre la natura giuridica del soggetto titolare della proprietà dell’impianto rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8 lettera e del bando).
  • Si chiede di sapere se la somma prevista di €9.800.000,00 è da considerarsi in aggiunta alle risorse pari ad 250 milioni di euro approvati con delibera CIPE 16/2018.
    Risposta: Le risorse di cui la bando si riferiscono all’art. 1, comma 362 della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, per la parte relativa all’annualità 2018 e non alle risorse di cui alla delibera CIPE 16/2018.
  • Posso richiedere il contributo per l’acquisto di attrezzature per svolgere ed incrementare la pratica del baseball?
    Risposta: il contributo può essere richiesto dai soggetti indicati al paragrafo 5 del bando e per le finalità di cui al paragrafo 1 del bando, lett. a), b) e c)
  • I Comuni che hanno partecipato all’annualità 2017 devono ripresentare il progetto? Come mai è uscita solo la graduatoria dei progetti finanziati e non quella degli ammessi non finanziati? Essendo un piano triennale, dovrebbe essere una graduatoria? Il cofinanziamento è obbligatorio?
    Risposta: i Comuni che hanno partecipato all’annualità 2017 e cioè alla procedura indetta e gestita direttamente dal Coni, secondo quanto previsto dall’articolo 15 del decreto legge 185/2015, convertito, con modificazione, dalla legge di conversione 22 gennaio 2016, n. 9 (laddove prevedeva il trasferimento delle risorse direttamente al CONI), possono presentare nuovamente il progetto per richiedere il contributo con riferimento al bando pubblicato dall’Ufficio per lo sport, fatto salvo quanto previsto dal paragrafo 9 recante cause di esclusione. In merito a chiarimenti circa la procedura gestita esclusivamente dal CONI, per quanto già sopra richiamato, occorre rivolgersi direttamente al CONI. Difatti, il piano pluriennale viene predisposto dal CONI e inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la successiva approvazione con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, come previsto dall’articolo 15, comma 3 del suddetto d.l. 185/2005. Il cofinanziamento, pari almeno al 25% dell’importo complessivo dell’intervento, da parte del soggetto richiedente, è requisito necessario, a pena di esclusione, come previsto dal paragrafo 9 del bando.
  • Si chiede se, in merito alla quota parte di cofinanziamento a carico del soggetto richiedente, non inferiore al 25 per cento del totale dell’intervento, è possibile impegnare la quota di cofinanziamento su più anni (eventuale mutuo)
    Risposta: la procedure di reperimento della quota di cofinanziamento da parte del soggetto richiedente non possono essere indicate dall’Ufficio per lo sport. Si raccomanda di tenere conto di quanto previsto al paragrafo 12 del bando, in merito alle modalità di erogazione del finanziamento.
  • Si chiede se un ente no profit o una scuola possa partecipare al bando pur non essendo proprietaria dell’immobile ma detenendo lo stesso per altro titolo (fitto, comodato, usufrutto, leasing).
    Risposta: la natura giuridica del soggetto titolare della proprietà dell’impianto rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio (lettera e) paragrafo 8 del bando).
  • Si chiede se un ente pubblico possa candidare più di un progetto relativamente ad interventi diversi.
    Risposta: si, fermo restando il rispetto delle condizioni previste dal bando, in particolare quella relativa alla quota di cofinanziamento a carico del soggetto richiedente (almeno il 25%) per ogni intervento candidato, nonché di quanto previsto dal DPCM del 31/10/2018 relativamente all’equa distribuzione delle risorse sull’intero territorio nazionale (art. 6).
  • Si chiede se all’interno della finalità a)“realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati in aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane” sia ammissibile il rifacimento di un locale a servizio dell’impianto di risalita all’interno del quale verrà fatto il rimessaggio del gatto delle nevi utilizzato per la realizzazione delle piste, il locale tecnico per il controllo e la gestione dell’impianto di innevamento e un locale ad uso servizi che avrà funzione di biglietteria dell’impianto di risalita e servizi igienici per tutti gli sciatori che usufruiranno dell’impianto.
    Risposta: Si, qualora si tratti di interventi da realizzare su impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati in aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane.
  • Una ASD (scuola di danza) può essere considerata ente no profit e come tale destinataria del contributo? Il finanziamento è a fondo perduto? Se il proponente contribuisce con una somma superiore al 25% del totale potrebbe avere diritto ad un punteggio aggiuntivo? Il suolo su cui edificare la struttura destinata ad attività sportive deve risultare di proprietà dell’associazione o di uno dei suoi membri già dal momento della richiesta di finanziamento?
    Risposta: I soggetti ammessi alla selezione sono solo quelli previsti dal paragrafo 5 del bando. Le modalità di attribuzione del punteggio sono esplicitate al paragrafo 8 del bando. La natura giuridica del soggetto titolare della proprietà dell’impianto rileva solo ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8 lettera e) del bando).
  • Si chiede se le Associazioni sportive no profit regolarmente affiliate al CONI con partecipazione a campionati giovanili regionali e provinciali con campo di proprietà possano richiedere il contributo.
    Risposta: I soggetti legittimati a presentare richiesta di contributo sono indicati al paragrafo 5 del bando, fermo restando le finalità degli interventi da finanziare di cui alle lettere a), b) e c) del paragrafo 1 del bando.
  • Si chiedono chiarimenti sulla finalità di cui alla lettera a) del paragrafo 1 del bando ovvero se siano ammissibili interventi di realizzazione di lotti funzionali di completamento di una struttura con destinazione Impianto natatorio, di cui è in corso di realizzazione il primo lotto funzionale e di realizzazione di opere finalizzate all’adeguamento normativo di un complesso di impianti all’aperto destinati alla pratica del gioco calcio e rugby, per lo svolgimento di attività agonistiche a livello locale e regionale.
    Risposta: Sono ritenuti ammissibili gli interventi che rispondono alle finalità di cui al paragrafo 1 del bando, nel rispetto delle condizioni previste dallo stesso bando.
  • Si chiede se per la partecipazione al bando sia necessario un cofinanziamento minimo del 25%, stante che la formula per il punteggio parte da 0 euro a 500.000,00 euro assegnando un punteggio progressivo da 0 a 19.
    Risposta: Il cofinanziamento di almeno il 25% da parte del soggetto richiedente è un requisito richiesto a pena di esclusione (paragrafo 9 del bando). Il punteggio progressivo da 0 a 19 viene attribuito in ragione dell’incidenza del contributo richiesto sull’importo complessivo dell’intervento, utilizzando la formula spiegata al paragrafo 8 del bando.
  • Una ASD che gestisce una struttura sportiva di proprietà comunale, destinata anche alle persone diversamente abili, chiede se abbia i requisiti per poter partecipare al bando non avendo mai usufruito di risorse pubbliche.
    Risposta: In riferimento alla richiesta pervenuta e alle informazioni rese, non è dato capire aprioristicamente se l’intervento descritto possa rientrare tra le finalità previste dal paragrafo 1 del bando, ad ogni modo si informa che i soggetti legittimati a presentare domanda di finanziamento sono indicati al paragrafo 5 e che la natura giuridica del soggetto titolare dell’impianto rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8).
  • Si chiede se un Comune già beneficiario di un contributo regionale per il progetto di una palestra polifunzionale, possa chiedere il contributo per i lavori di riqualificazione e di completamento del predetto progetto.
    Risposta: No, in quanto la causa di esclusione di cui alla lettera a) del paragrafo 9 del bando, si riferisce agli interventi che sono stati già finanziati con altre risorse pubbliche, a prescindere se assegnate da un Ente locale o da un’Amministrazione centrale.
  • Si chiede il numero massimo di istanze presentabili da ogni singolo Comune e l’importo massimo/totale per ogni progetto o importo del singolo e unico progetto presentabile per Ente.
  • Risposta: il bando non prevede un numero massimo di istanze presentabili da parte di ciascun singolo Comune, fermo restando il rispetto delle condizioni previste dallo stesso bando, in particolare quella relativa alla quota di cofinanziamento a carico del soggetto richiedente (almeno il 25%) per ogni intervento candidato, nonché di quanto previsto dal DPCM del 31/10/2018 relativamente all’equa distribuzione delle risorse sul territorio nazionale (art. 6). La richiesta di contributo per ciascun intervento non può essere superiore ad €500.000,00.
  • Si chiede se il contributo a carico del destinatario per una quota non inferiore al 25 per cento dell’intero costo dell’opera è conditio sine qua non per l’ammissione al finanziamento.
    Risposta: si, il cofinanziamento di almeno il 25% da parte del soggetto richiedente è un requisito richiesto a pena di esclusione (paragrafo 9 del bando).
  • Si chiede se il progetto debba essere vistato ed approvato dal CONI prima della trasmissione all’Ufficio per lo sport.
    Risposta: no, il progetto deve avere la preventiva approvazione da parte dell’Amministrazione pubblica competente, ai fini dell’attribuzione del punteggio, così come indicato al paragrafo 8 del bando.
  • Si chiede se tra gli Enti no profit rientrino le Associazioni sportive dilettantistiche e le Società sportive dilettantistiche sotto forma di s.r.l. e se il titolo di disponibilità dell’impianto debba essere la proprietà o un contratto di gestione o affitto.
    Risposta: I soggetti legittimati a presentare richiesta di finanziamento sono indicati al paragrafo 5 del bando, tenuto conto anche di quanto previsto dallo Statuto di ciascuna Associazione. La natura giuridica del soggetto titolare dell’impianto rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8).
  • Si chiede se sia possibile candidare un progetto appaltato i cui lavori verranno realizzati all’inizio del 2019.
    Risposta: Si, il bando non pone limiti in tal senso.
  • Si chiede se per gli enti no profit sia necessaria la piena proprietà dell’impianto sportivo oggetto del finanziamento oppure basti un contratto di concessione in gestione o locazione.
    Risposta: La natura giuridica del soggetto titolare della proprietà dell’impianto rileva solo ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8 lettera e) del bando).
  • Si chiede quale sia la quota di investimento a carico dell’azienda e se il 25% dell’investimento sia a carico dell’azienda ed il restante 75% sia a fondo perduto.
    Risposta: il bando richiede, a pena di esclusione, che il cofinanziamento da parte del soggetto richiedente sia almeno pari al 25% dell’importo totale dell’intervento; la quota a carico dell’Ufficio per lo sport è a fondo perduto.
  • Si chiede se possano partecipare anche le parrocchie.
    Risposta: possono partecipare tutti gli Enti no profit, fermo restando quanto previsto nell’atto costitutivo e nello Statuto dell’Ente interessato.
  • Si chiede se sia possibile presentare un progetto con quadro economico da €667.000,00 di cui €167.000,00 cofinanziati dall’ente proponente ed €500.000,00 come contributo pubblico.
    Risposta: si
  • L’importo totale del possibile intervento da candidare deve essere pari ad euro 500.000,00 (contributo massimo) più la quota di cofinanziamento?
    Risposta: l’importo totale dell’intervento non deve necessariamente essere pari ad euro 500.000,00. L’importo di euro 500.000,00 si riferisce all’importo massimo del contributo che può essere riconosciuto dall’Ufficio per lo sport. Inoltre, è necessario che, come previsto dal paragrafo 9 dell’avviso, a pena di esclusione, l’intervento sia cofinanziato dal richiedente almeno nella misura del 25% rispetto all’importo totale dell’intervento. Difatti, anche nella dichiarazione sostitutiva All.A2 di cui al paragrafo 6 del bando va specificato che la quota parte di cofinanziamento da parte del soggetto richiedente non è inferiore al 25% del totale dell’intervento
  • È possibile candidare più interventi riferiti ad impianti sportivi differenti presenti nel Comune?
    Risposta: Si, è possibile, nel rispetto di quanto previsto dal bando con particolare riferimento a quanto viene dichiarato nell’allegato A2 del Bando (paragrafo 6) e a quanto previsto dal paragrafo 9 del bando.
  • Per un impianto in cui sia praticabile volley e basket, quanti punti saranno assegnati?
    Risposta: per il criterio relativo alla polifunzionalità dell’impianto (lettera d) del paragrafo 8 del bando), sono assegnati 3 punti per ogni disciplina sportiva praticabile nel medesimo impianto.
  • Il cofinanziamento minimo del 25% da parte dell’ente è obbligatorio?
    Risposta: Si, in base a quanto previsto dal paragrafo 9, lettera e) del bando, relativo alle cause di esclusione.
  • È possibile partecipare al bando, con due progetti che riguardano il medesimo edificio?
    Come previsto dal D.P.C.M. 31 ottobre 2018, richiamato dall’ultima parte del paragrafo 8 del bando, il progetto è subordinato alla preventiva approvazione da parte delle amministrazioni pubbliche competenti. Pertanto, se i due progetti fossero approvati separatamente, occorrerebbe presentare due domande distinte.
  • Un Comune è stato inserito nel “piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, ma non è stato finanziato. Può partecipare al bando sport e periferie con un altro progetto?
    Risposta: si, le cause di esclusione sono quelle determinate al paragrafo 9 del bando.
  • Sul territorio del Comune è presente un immobile di proprietà di un privato cittadino che potrebbe essere adibito alle finalità di cui alla lettera c) del paragrafo 1 del bando. Sono finanziabili anche gli oneri per l’acquisto dell’immobile?
    Risposta: non è possibile finanziare l’acquisto di immobile in quanto nel bando si fa riferimento ad interventi con le specifiche finalità previste dall’articolo 15 della legge 185/2015 e richiamate dal bando, tra le quali la finalità di cui al paragrafo 1 lettera c), laddove si parla di impianti sportivi esistenti.
  • Un ente no profit può prendere in affitto un immobile privato da destinare a sede in cui svolgere la propria attività?
    Risposta: l’ente no profit è legittimato a partecipare al bando, come previsto dal paragrafo 5 del medesimo bando; la natura giuridica del soggetto proprietario dell’immobile, su cui si intende realizzare un intervento con le finalità previste dal bando, rileva solo ai fini dell’attribuzione del punteggio di cui alla lettera e) del paragrafo 8 del bando.
  • Nel caso di un unico impianto sportivo con palestra, piscina, campi da calcio, campi da tennis, è possibile richiedere il contributo sia per interventi sul campo da tennis che sui campi da calcio, oltre che sulla palestra?
    Risposta: il progetto che viene presentato deve rispondere alle finalità di cui al paragrafo 1 del bando e deve riguardare un unico impianto sportivo, salva la possibilità di presentare più progetti, se sussistono i requisiti richiesti dal bando.
  • Si chiede in che modo sia strutturato il contributo, se è a Fondo Perduto oppure c’è un finanziamento.
    Risposta: Il bando richiede, a pena di esclusione, che il cofinanziamento da parte del soggetto richiedente sia almeno pari al 25% dell’importo totale dell’intervento; la quota a carico dell’Ufficio per lo sport è a fondo perduto.
  • Si chiede se una ASD rientri nell’elenco degli Enti no profit.
    Risposta: I soggetti legittimati a presentare richiesta di finanziamento sono indicati al paragrafo 5 del bando, possono partecipare tutti gli Enti no profit, tra cui anche l’ASD, fermo restando quanto previsto nell’atto costitutivo e nello statuto della stessa Associazione.
  • Si chiede se al bando possa partecipare anche l’Associazione che gestisce l’impianto sportivo o necessariamente solo l’Ente proprietario dell’impianto.
    Risposta: I soggetti legittimati a presentare richiesta di finanziamento sono indicati al paragrafo 5 del bando, tenuto conto anche di quanto previsto dallo statuto di ogni Associazione. La natura giuridica del soggetto titolare dell’impianto rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio (paragrafo 8).
  • Si chiede se, a seguito di fusione di più Comuni, i dati da riportare, relativi all’indicatore di reddito ISTAT, scolarizzazione ecc., si devono riferire al nuovo Comune o a quello precedente.
    Risposta: I dati da riportare sono quelli resi disponibili dall’ISTAT e si riferiscono agli ultimi censimenti fatti, reperibili sul sito del predetto Istituto, pertanto, qualora il Comune risultante dalla fusione non sia stato ancora censito, si dovranno indicare i dati relativi all’estinto Comune.
  • Si chiede se possa partecipare al bando un Comune che sia risultato già assegnatario del contributo a valere sul Fondo Sport e Periferie di cui al dPCM 22/10/2018, tenuto conto che il paragrafo 5 del bando non esclude tale possibilità.
    Risposta: Il paragrafo 5 del bando elenca semplicemente i soggetti ammessi alla selezione, ossia i soggetti legittimati a presentare richiesta di contributo; le cause di esclusione dalla procedura sono elencate al paragrafo 8, in particolare, il caso prospettato sembrerebbe rientrare, da un esame degli elementi forniti, nell’ipotesi di cui alla lettera a). Si fa presente, inoltre, che all’atto della presentazione della domanda, il soggetto richiedente il contributo deve dichiarare nell’allegato 2 che l'intervento per il quale viene richiesto il contributo non è stato già finanziato con altre risorse pubbliche diverse da quelle di cui al presente bando e che non è stato già assegnatario di finanziamenti a valere sul fondo “Sport e Periferie” di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9.
  • Si chiede dove trovare il dato ISTAT relativo alla popolazione, al reddito e alla scolarizzazione.
    Risposta: Il dato relativo alla popolazione è quello risultante dall’ultimo censimento fatto dall’ISTAT reperibile sul sito http://dati-censimentopopolazione.istat.it/Index.aspx, seguendo il percorso: popolazione legale/numero di Comuni e popolazione residente-dati definitivi/popolazione residente - dati definitivi/Popolazione legale pubblicata nella G.U. n.294 del 18 dicembre 2012. L’indicatore di scolarizzazione ISTAT, riferito al grado di istruzione, con riferimento a persone con il diploma, è reperibile sul sito http://dati-censimentopopolazione.istat.it/Index.aspx, seguendo il percorso: istruzione formazione/indicatori relativi all’istruzione/indici e, dopo aver selezionato la sezione di interesse tra province e grandi comuni e comuni, selezionare indice di possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado per sesso e classi di età, riportando il dato indicato nella colonna relativa alla fascia di età 19-34. L’indicatore di reddito ISTAT è reperibile sul sito http://dati-censimentopopolazione.istat.it/Index.aspx, seguendo il percorso: Condizioni economiche delle famiglie e disuguaglianze/reddito familiare/reddito netto/Regioni e tipo di Comuni, riportando il dato indicato nella colonna denominata “totale”, riferito alla Regione di appartenenza.
  • Si chiede se un progetto presentato da un Ente no profit debba essere approvato comunque dall’Amministrazione pubblica.
    Risposta. Premesso che l’approvazione del progetto da parte dell’Amministrazione competente rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio con riferimento allo stato di avanzamento della progettazione (paragrafo 8 lettera b) del bando), si informa che il progetto, a prescindere, dal soggetto che lo presenta, deve avere tutte le necessarie autorizzazioni e approvazioni previste dalla normativa vigente in materia e per l’impiantistica sportiva.
  • Per un impianto, già oggetto di lavori (realizzazione sintetico campo sportivo) con finanziamento da parte del credito sportivo, può essere predisposto un altro progetto per partecipare al bando, riguardante il completamento ovvero la realizzazione della pista di atletica?
    Risposta: trattandosi di un altro progetto, può esser presentata la richiesta di contributo, con le modalità previste dal bando. Non può essere finanziato il medesimo intervento, qualora lo stesso abbia già ricevuto un contributo pubblico, come specificatamente previsto alle lettere a) e b) del paragrafo 9 del bando.
  • I progetti esecutivi devono essere corredati da parere CONI? Se un impianto è già omologato, qualora si dovesse adeguare l’impianto di climatizzazione, serve di nuovo il parere del CONI?
    Risposta: tutti gli impianti sportivi dovranno essere conformi alle norme di legge e regolamenti che sotto qualsiasi titolo ne regolano la progettazione, costruzione ed esercizio.
  • Per ottenere i 16 punti del criterio di selezione e) basta avere un impianto di proprietà comunale (10 punti) ed a servizio anche di un istituto scolastico (punti 6)?
    Risposta: il criterio di cui al punto e) fa riferimento esclusivamente al diritto di proprietà dell’impianto, pertanto i punteggi non potranno essere sommati.
  • Un Comune che, nell’ambito di un programma di interventi mirati al completamento, adeguamento e riqualificazione di un impianto sportivo, sta realizzando (in corso di esecuzione) un intervento di ricostruzione degli spogliatoi ed intende realizzare un altro intervento di trasformazione del campo da gioco, può presentare richiesta di contributo anche per l’intervento in corso di esecuzione?
    Risposta: si, è possibile presentare la richiesta di contributo per entrambi i progetti; trattandosi di due interventi diversi, occorre presentare due distinte domande.
  • Una parrocchia ha già approvato un progetto di fattibilità tecnico-economica per un intervento su un impianto di proprietà della parrocchia; può considerarsi la stessa parrocchia, amministrazione competente all’approvazione del progetto?
    Risposta: ovviamente la parrocchia non può considerarsi amministrazione e, comunque, il progetto, a prescindere dal soggetto che lo presenta, deve avere tutte le necessarie autorizzazioni e approvazioni previste dalla normativa vigente in materia e per l’impiantistica sportiva.
  • È necessario allegare alla domanda il preventivo di spesa o è sufficiente lo studio di fattibilità tecnico-economica, il progetto definitivo o quello esecutivo?
    Risposta: è necessario allegare anche il quadro economico relativo all’intervento che si intende realizzare, come previsto dal paragrafo 7 let. b) (contenuto del CD) del bando.
  • A quanto ammonta in termini percentuali il contributo in conto capitale concesso sull’investimento richiesto?
    Risposta: nell’avviso non si fa riferimento ad una misura percentuale del contributo che può essere concesso, ma solo all’importo massimo del contributo stesso, pari ad euro 500.000,00.
  • Si chiede se un Comune possa presentare più domande di contributo per diversi impianti dislocati nel territorio comunale oppure se presentare un’unica domanda di contributo per diversi impianti.
    Risposta: Il Comune può presentare una domanda per ogni progetto relativo al singolo impianto sportivo, qualora sussistano i requisiti richiesti dal bando.
  • Si chiede se l’allegato 1 posso essere firmato non digitalmente.
    Risposta: no, l’allegato 1 deve essere firmato digitalmente, così come specificato alla lettera a) del paragrafo 7 del bando.
  • Si chiede se un Comune e una società no profit insistenti nel medesimo territorio comunale, possano presentare richiesta di contributo per interventi relativi ad impianti sportivi diversi e se sussista una priorità nella valutazione dei progetti.
    Risposta. Premesso che il bando al paragrafo 4 prevede che per lo stesso intervento non possa essere avanzata richiesta da parte di più soggetti, si informa che ogni soggetto di cui al paragrafo 5 può presentare richiesta di contributo nel rispetto di quanto previsto dal bando di cui trattasi, tenendo conto del richiamato dPCM del 31 ottobre 2018, il quale all’articolo 6 prevede un’equa distribuzione delle risorse sul territorio nazionale.
  • Si chiede se il contributo copra al massimo il 75% e se sia a fondo perduto; se la domanda di partecipazione sia costituita unicamente dagli allegati A1 e A2 e dal CD contenente il progetto; se occorra essere già titolari di un titolo di godimento della struttura su cui realizzare l’intervento.
    Risposta: il bando richiede, a pena di esclusione, che il cofinanziamento da parte del soggetto richiedente sia almeno pari al 25% dell’importo totale dell’intervento; la quota a carico dell’Ufficio per lo sport è a fondo perduto. La documentazione da presentare è indicata al paragrafo 6 del bando e le relative modalità di trasmissione al successivo paragrafo 7. Il soggetto che presenta la richiesta di contributo deve essere legittimato a farlo, ossia deve essere titolare del diritto di proprietà dell’impianto oppure di altro diritto reale o titolare di concessione amministrativa, tenendo conto del richiamato dPCM del 31 ottobre 2018, il quale all’articolo 5 prevede le cause di revoca del contributo.
  • Si chiede se l’erogazione del contributo avverrà tramite presentazione delle varie fatture e con allegata copia del bonifico oppure del solo SAL certificato dal direttore dei lavori.
    Riposta: Premesso che le modalità di erogazione del contributo sono indicate al paragrafo 11 del bando, si informa che i rapporti tra l’Ufficio per lo Sport e il soggetto beneficiario saranno dettagliatamente disciplinati sulla base di convenzioni sottoscritte tra i citati soggetti, nelle quali sarà indicata, tra gli altri, anche la documentazione da produrre per il trasferimento del finanziamento concesso.
  • Si chiede se un Comune già beneficiario di finanziamenti nell’ambito del Fondo Sport e Periferie, possa presentare richiesta di contributo per altri interventi.
    Risposta: la lettera a) del paragrafo 9 del bando, concernente le cause di esclusione dalla procedure, prevede espressamente che sono escluse le richieste presentate da Enti già assegnatari di finanziamenti a valere sul Fondo Sport e Periferie” di cui all’art. 15, comma 1, del decreto legge n. 185/2015.
  • Si chiede se si possano omettere i dati relativi all’indicatore di reddito ISTA e di scolarizzazione.
    Risposta: No, la lettera a) del paragrafo 7 del bando chiede che l’allegato A1 sia obbligatoriamente compilato in tutte le sue parti. Per quanto riguarda il reperimento dei dati, si consiglia di leggere le precedenti faq, nelle quali è spiegato dove reperire i dati.
  • Si chiede se possa presentare richiesta di contributo un Comune che rientra tra “i Comuni parzialmente svantaggiati” ma l’impianto, su cui realizzare l’intervento, non è localizzato nell’area delimitata.
    Risposta: In riferimento a quanto richiesto, si informa che dagli elementi forniti non si comprende bene se l’impianto ricada nel territorio del Comune richiedente o meno, si consiglia di leggere il paragrafo 1 del bando in merito alle finalità dello stesso.
  • Si chiede se una Unione di Comuni possa partecipare al bando.
    Risposta: Si
  • Si chiede se lo proprietà di un immobile sottoposto a sequestro preventivo o confisca possa intendersi pubblico ai fini dell’attribuzione del punteggio.
    Risposta: In riferimento a quanto richiesto, si informa dagli elementi forniti sembrerebbe che il caso prospettato rientri nella causa di esclusione dalla procedura di cui alla lettera c) del paragrafo 9 del bando.
  • Si chiede se la realizzazione di uno skatepark all’interno di un parco pubblico possa essere inteso come "diffusione di attrezzature sportive".
    Risposta: Si informa che dagli elementi forniti non è possibile fornire aprioristicamente una risposta, pertanto, si consiglia di verificare che ricorrano tutte le condizioni previste dal bando, in particolare quelle sottese alle finalità dello stesso.
  • Si chiede se possano partecipare anche gli istituti scolastici paritari.
    Risposta: si
  • Si chiedono chiarimenti sulle modalità di sottoscrizione della domanda di partecipazione, sul soggetto legittimato a sottoscriverla e sulle modalità di trasmissione.
    Risposta: si consiglia di leggere attentamente il paragrafo 7 del bando.
  • Si chiede se possano partecipare i Consorzi ASI
    Risposta: no
  • Si chiede se la quota di almeno il 25% a carico del soggetto richiedente debba consistere necessariamente in risorse finanziarie oppure se possa essere riferita al valore dell’immobile su cui fare l’intervento.
    Risposta: la quota di almeno il 25% a carico del soggetto richiedente deve essere calcolata sull’importo totale dell’intervento dichiarato nella domanda di partecipazione e non può essere riferito al valore dell’immobile oppure ad altro.
  • Si chiede se un’associazione sportiva dilettantistica, in corso di costituzione, possa partecipare al bando.
    Risposta: si, purché all’atto dell’invio della domanda, l’Associazione sia già costituita secondo le disposizioni di legge in materia e non abbia fini di lucro.
  • Si chiede se il contributo, eventualmente concesso, copra anche l’IVA.
    Risposta: L’IVA deve essere inserita all’interno del quadro economico dell’intervento, laddove sia un costo sostenuto dall’Ente beneficiario.
  • Si chiede se, qualora la richiesta di finanziamento sia presentata da un ente no profit, sia sufficiente dichiarare che il progetto è esecutivo.
    Risposta: Il soggetto che presenta la domanda deve compilare obbligatoriamente tutti campi di all’allegato A1, specificando nella colonna "O" il livello della progettazione, ossia se l’ente è in possesso del progetto di fattibilità tecnica economica, del progetto definitivo o dell’esecutivo.
  • Si chiede se l’autorizzazione dell’Amministrazione pubblica competente sia un requisito indispensabile per la presentazione della domanda o se tale autorizzazione possa essere ottenuta in un secondo momento.
    Risposta: Come previsto dal paragrafo 8 del bando, l’attribuzione del punteggio relativo al livello di progettazione è subordinata alla preventiva approvazione dei progetti da parte dell’Amministrazione pubblica competente.
  • Si chiede se al bando possano partecipare le Società sportive regolarmente iscritte alle rispettive Federazioni.
    Risposta: Si, purchè siano Enti no profit, cosi come previsto dal paragrafo 5 del bando.
  • Si chiede se un Comune proprietario di più impianti collocati in diverse ubicazioni possa presentare una sola domanda di finanziamento cumulativa.
    Risposta: No, il Comune deve presentare una domanda per ogni singolo intervento che intende realizzare.
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