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Domande frequenti

Pubblichiamo di seguito le risposte curate dal Dipartimento per lo sport alle domande pervenute alla casella e-mail progettisport@pec.governo.it . La pagina verrà aggiornata costantemente sulla base delle domande che arriveranno.

Aggiornamento al 14 settembre 2020

 

1. Può partecipare al bando una S.S.D. che non ha l’immobile di proprietà? Se sì, che tipologia di contratto e soprattutto per quanti anni bisogna avere la disponibilità dell’impianto? Basta presentare una lettera di impegno da parte del proprietario dell’immobile o bisogna stipulare il contratto prima della presentazione della domanda?

Il bando non richiede la proprietà dell’impianto sportivo, ma un valido titolo che ne legittimi il possesso, quale, a titolo esemplificativo, la concessione o la locazione. Non è richiesta una durata minima dell’eventuale contratto che legittimi il possesso dell’impianto, tuttavia tale contratto deve già sussistere all’atto di trasmissione della domanda di partecipazione al bando.

2. Il finanziamento è a fondo perduto o vi sono interessi sulla somma ammessa a contributo con soglia massima pari ad € 700.000,00 lorda?

 Il contributo eventualmente concesso è a fondo perduto e non può superare l’importo di €700.000,00.

3. L’eventuale contributo ammesso riguarda l'intero quadro economico (opere - somme a disposizione - spese tecniche - IVA) o le sole opere?

 Riguarda l’intero quadro economico. 

4. Quali sono le tempistiche di erogazione e di intervento opera?

Le tempistiche e le modalità di trasferimento del contributo concesso, saranno definite nella convenzione, così come previsto dal paragrafo 11 del bando.

5. Costituisce una discriminante una popolazione comunale inferiore ai 5.000 abitanti (dati Istat 2018) o ora è previsto "solo" l’indice di vulnerabilità sociale e materiale del Comune?

Il bando non prevede una discriminante relativa al numero di abitanti mentre l’indice di vulnerabilità è uno dei criteri di selezione che consente poi l’attribuzione di un punteggio.

6. Il bando prevede una compartecipazione minima del Comune?

Il bando non richiede una compartecipazione economica minima dell’ente proponente. Tuttavia l’eventuale compartecipazione da parte dell’ente, dà diritto ad un punteggio, come previsto dai criteri di selezione di cui al paragrafo 7 del bando.

7. Può presentare la domanda un Comune che nel dicembre del 2017 ha ottenuto un finanziamento per un campo da calcetto? Può comunque partecipare al bando del 2020 trattandosi di due diversi interventi?

Il bando prevede che sono escluse le richieste di partecipazione presentate da enti che siano già stati assegnatari di finanziamenti a valere sul fondo “Sport e Periferie” di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, per la medesima opera; è invece consentita la presentazione di un progetto per realizzare ulteriori nuove opere sul medesimo impianto.

8. È possibile richiedere, con un’unica domanda, il finanziamento per tutti i lavori che riguarderebbero tutte le strutture oppure bisogna presentare una domanda per ogni struttura?

Il paragrafo 4 del bando prevede espressamente che ogni soggetto richiedente possa presentare richiesta di contributo per un solo progetto a pena di esclusione dalla procedura. Al riguardo, si precisa che la piattaforma “Sport e periferie”, consente la compilazione e la trasmissione di una sola domanda di partecipazione al bando da parte dello stesso ente proponente.

9. Un’associazione assegnataria di alcune palestre di enti pubblici può direttamente proporre un progetto di ristrutturazione o lo deve fare l’ente locale proprietario della struttura?

Il bando non richiede la proprietà dell’impianto sportivo, ma un valido titolo che ne legittimi il possesso quale, a titolo esemplificativo, il contratto di concessione o di locazione.

10. Il contributo riconosciuto è a fondo perduto per l’intero importo oppure solo parzialmente (ed eventualmente in quale percentuale) o si tratta di un'agevolazione ad un tasso vantaggioso e a quale tasso? Inoltre quali sono le spese ammissibili al finanziamento?

Il contributo eventualmente concesso è totalmente a fondo perduto e non può superare l’importo di €700.000,00. Le spese ammissibili sono quelle riportate all’interno del quadro economico del progetto, che si ricorda dovrà essere, a pena di esclusione, definitivo o esecutivo.

11. Per un progetto di completamento e adeguamento di impianti sportivi ubicati è indispensabile ottenere il parere CONI prima dell'inoltro del progetto?

Il parere del CONI non è indispensabile ai fini della compilazione e della trasmissione della domanda di partecipazione al bando.

12. Con riferimento al paragrafo 4 del bando un ente può presentare un'unica richiesta di contributo per un unico impianto oppure può presentare un’unica richiesta che comprenda più progetti (ognuno corredato dalla documentazione di cui all'art 6 lettere a. b, c, d, e ed f) fino al raggiungimento dell'importo massimo di € 700.000,00?

Il paragrafo 4 del bando prevede espressamente che ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto a pena di esclusione dalla procedura. Al riguardo, si precisa che la piattaforma “Sport e periferie”, consente la compilazione e la trasmissione di una sola domanda di partecipazione al bando da parte dello stesso ente proponente.

13. Nel paragrafo 6 del bando viene espressamente consentita la presentazione di un progetto per realizzare ulteriori nuove opere su un impianto che è già stato assegnatario di finanziamenti dal precedente contributo di cui all’art. 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185. Con il nuovo bando è possibile presentare due progetti distinti sul medesimo impianto, ma relativi a due diverse opere al fine di ottenere due finanziamenti distinti?

Il paragrafo 4 del bando prevede espressamente che ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto a pena di esclusione dalla procedura. Al riguardo, si precisa che la piattaforma “Sport e periferie”, consente la compilazione e la trasmissione di una sola domanda di partecipazione al bando da parte dello stesso Ente proponente.

14. Al paragrafo 11 è indicato che non è possibile avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori prima della stipula della convenzione. Cosa si intende con “certificazione” del RUP per lavori urgenti?

Nel caso in cui l’ente proponente ottenga il contributo per la realizzazione del progetto presentato, le procedure di gara per l’affidamento degli stessi potranno essere espletate, prima della sottoscrizione della convenzione, solo qualora il Responsabile del procedimento nominato certifichi l’urgenza di dover procedere, secondo la normativa in materia di appalti.

15. Si può ricandidare un intervento già candidato nel bando del 2018?

Qualora il progetto sia stato già assegnatario di contributo a valere sul Fondo sport e periferie, il bando 2020 prevede espressamente che sono escluse le richieste di partecipazione al bando presentate da enti che siano già stati assegnatari di finanziamenti a valere sul fondo “Sport e Periferie” di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, per la medesima opera; è invece consentita la presentazione di un progetto per realizzare ulteriori nuove opere sul medesimo impianto.

16. È finanziabile un impianto per la pratica della scherma di proprietà dalla ASD proponente?

Si, purché il progetto sia volto alle finalità di cui alle lettere a), b) e c) del paragrafo 1 del citato bando e l’A.S.D. non abbia fini di lucro.

17.  È finanziabile l’acquisto del terreno?

No, non è finanziabile l’acquisto del terreno

18. L’utilizzo di sistemi di abbattimento dell’impronta energetica dell’impianto danno accesso a bonus sui punteggi assegnati?

I criteri di selezione e attribuzione del punteggio sono dettagliatamente descritti al paragrafo 7 del bando

19. Esiste un limite minimo/massimo di cofinanziamento?

Il paragrafo 10 del bando prevede che l’importo massimo del contributo che si può richiedere non può essere superiore a €700.000,00.

20. Cos’è e dove trovo il codice univoco?

Il codice univoco è un codice alfanumerico di 5 caratteri, attribuito all’impianto sportivo esistente, a seguito del censimento nazionale degli impianti sportivi. Ciascun ente proponente all’atto della compilazione della domanda di partecipazione al bando, tramite la piattaforma “Sport e periferie”, selezionando la voce “indice impianti censiti”, potrà ricercare all’interno dell’archivio nazionale il codice associato ad un determinato impianto. Si fa presente che ulteriori dettagli sono indicati nel manuale proponente, consultabile sulla piattaforma e sul sito www.sport.governo.it, di cui si raccomanda la presa visione.

21. Può un'associazione piccola partecipare al bando direttamente nonostante aderisca ad un ente nazionale di promozione sportiva? È possibile un partenariato con un ente religioso territoriale il quale può mettere a disposizione un terreno sopra il quale è possibile installare una pista con rettilineo multifunzione con delle attrezzature?

I soggetti che possono partecipare al bando sono quelli indicati al paragrafo 5 e non è prevista la partecipazione in forme aggregative.

22. Le piste ciclabili rientrano nelle spese ammissibili del contributo?

L’impianto oggetto dell’intervento deve consentire la pratica di discipline sportive riconosciute dal CONI e dal CIP; il paragrafo 6 del bando chiede di indicare nella domanda di partecipazione tali discipline, tra le quali non rientra il tipo di attività praticata su una pista ciclabile.

23. Si può presentare un progetto di adeguamento e riqualificazione di un impianto sportivo privato esistente ma attualmente non inserito nel censimento di impiantistica sportiva di “Sport & Salute SpA”? Si chiede di sapere, inoltre, se sarebbe possibile farlo inserire nel censimento a seguito della eventuale realizzazione del progetto di riqualificazione candidato.

Si è possibile presentare un progetto da realizzare su un impianto sportivo non censito. Le indicazioni per inserire o aggiornare un nuovo impianto sportivo nel censimento nazionale, sono disponibili su http://dovefaresport.sportesalute.eu .

24. Vogliamo partecipare al bando ma non siamo proprietari dell’area sulla quale edificare la struttura che già abbiamo progettato. Il proprietario dell’area è il Comune. In riferimento all’art. 6 punto f) del bando, è utilizzabile un parere positivo dell’amministrazione all’utilizzo dell’area in convenzione?

Fermo restando che la partecipazione al bando è ammessa solo nel caso in cui ricorrano le condizioni in esso previste, si precisa che gli atti indicati alla lettera f) del paragrafo 6 del bando, si riferiscono a tutti quegli atti propedeutici e necessari per la realizzazione dell’intervento proposto.

25. Un’Associazione Sportiva Dilettantistica, affittuaria di una struttura di 1200 mq da adibire a centro sportivo polifunzionale può partecipare al bando?

Si nel rispetto di quanto previsto dal bando stesso.

26. Può partecipare al bando una A.S.D. che utilizza palestre scolastiche di proprietà comunale e vorrebbe aprire una palestra di proprietà?

Si, il paragrafo 5 del bando, concernente i soggetti ammessi alla selezione, include, tra gli altri, anche le associazioni sportive dilettantistiche non aventi fini di lucro.

27. Qualora i tempi di assegnazione dei finanziamenti dovessero prolungarsi oltremodo sarebbe possibile iniziare i lavori prima dell'eventuale stipula della convenzione?

Il paragrafo 11 del bando prevede che non si possono avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori prima della stipula della convenzione, ad eccezione dei lavori urgenti certificati dal Responsabile del procedimento nominato dall’Ente beneficiario del contributo.

28. Un Comune già beneficiario di finanziamento sport e periferie annualità 2018, può presentare domanda di finanziamento per l’annualità 2020 su un diverso impianto sportivo?

Il bando prevede che sono escluse le richieste di partecipazione presentate da enti che siano già stati assegnatari di finanziamenti a valere sul fondo “Sport e Periferie” di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, per la medesima opera è invece consentita la presentazione di un progetto per realizzare ulteriori nuove opere sul medesimo impianto.

29. Una S.S.D. che gestisce un impianto sportivo di proprietà di una istituzione religiosa è ammesso al bando?

Il paragrafo 5 del bando prevede, tra i soggetti che possono presentare domanda di contributo, anche le S.S.D. non aventi fini di lucro, inoltre per gli stessi fini non rileva la titolarità del diritto di proprietà dell’impianto.

30. Nel bando 2018 vi era un punteggio aggiuntivo ai fini della valutazione in base alla natura giuridica del soggetto titolare di proprietà, ma nel bando di quest'anno non abbiamo riscontrato alcun riferimento in base alla gestione/proprietà circa l'ammissibilità

Il bando relativo all’annualità 2020 non prevede l’assegnazione di un punteggio in base alla natura giuridica del soggetto titolare/proprietario dell’impianto.

31. Una S.S.D. regolarmente iscritta al registro CONI e alla Federazione di riferimento e con contratto di affitto di un impianto privato può presentare domanda di partecipazione al bando?

Il paragrafo 5 del bando prevede, tra i soggetti che possono presentare domanda di contributo, anche le S.S.D. non aventi fini di lucro e per partecipare al bando non rileva la titolarità del diritto di proprietà dell’impianto. Il bando non richiede la proprietà dell’impianto sportivo, ma un valido titolo che ne legittimi il possesso.

32. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata obbligatoriamente dal proprietario del bene (es. il Comune) o anche dal concessionario che attualmente lo gestisce (es. ente di promozione sportiva, società sportiva dilettantistica o associazione sportiva dilettantistica)?

Il paragrafo 5 del bando prevede tra i soggetti che possono presentare domanda di contributo sia il Comune che gli enti di promozione sportiva, non rilevando a tal fine chi sia l’ente proprietario dell’impianto. Pertanto saranno i soggetti coinvolti a scegliere chi presenterà il progetto.

33. Una A.S.D. che gestisce un impianto di proprietà comunale, che ha già ottenuto un contributo da Sport e Periferie per alcuni interventi di riqualificazione, può presentare domanda per ulteriori interventi di riqualificazione sullo stesso impianto?

Il bando prevede che siano escluse le richieste di partecipazione al bando presentate da enti già assegnatari di finanziamenti a valere sul fondo “Sport e Periferie” di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, per la medesima opera. È invece consentita la presentazione di un progetto per realizzare ulteriori nuove opere sul medesimo impianto.

34. Può partecipare al bando sport e periferie 2020 una associazione A.P.S. con finalità statutarie che comprendono, tra l’altro, la partecipazione a gare e incarichi per l'attuazione di attività connesse con lo sport?

Il paragrafo 5 del bando indica i soggetti che possono presentare domanda di contributo, tra i quali non rientra l’associazione di promozione sociale.

35. È possibile candidare un intervento di riqualificazione dell'impianto di illuminazione esterna di un campo da calcio prevedendo l'installazione di nuovi proiettori a LED in sostituzione di quelli esistenti? In caso di risposta affermativa tale intervento può rientrare all'interno di un più ampio progetto di riqualificazione dell'impianto sportivo che prevede anche la riqualificazione energetica degli spogliatoi a servizio del campo da calcio in oggetto?

Se l’impianto di illuminazione è quello relativo al campo, ovvero è l’impianto che consente la pratica dello sport in notturna, la risposta è affermativa e l’intervento può rientrare nell’ambito del progetto di riqualificazione dell'impianto sportivo che prevede anche la riqualificazione energetica degli spogliatoi a servizio del campo.

36. Una S.S.D. può presentare domanda di partecipazione singolarmente? È necessaria l'approvazione della Federazione di appartenenza?

Il paragrafo 5 del bando prevede, tra i soggetti che possono presentare domanda di partecipazione al bando, anche le S.S.D. non aventi fini di lucro. Non è richiesta alcuna approvazione della Federazione di appartenenza.

37. I progetti presentati da privati, quali "federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti" devono ugualmente effettuare la validazione del progetto o questa viene effettuata successivamente da Sport e Salute?

In riferimento a quanto previsto alla lettera d) del paragrafo 6 del bando, laddove si richiede che venga allegata la documentazione relativa alla verifica preventiva e alla validazione del livello di progettazione presentato, ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si chiarisce che è da intendersi riferita alle sole Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, invece A.S.D., S.S.D., federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti, dovranno presentare il progetto definitivo e/o esecutivo verificato secondo le modalità e dai soggetti previsti dal sopracitato art. 26. La validazione del progetto dovrà essere presentata solo in caso di eventuale concessione del contributo e a seguito dell’individuazione della stazione appaltante.

38. In caso di appalto a privati, saranno loro a gestire la fase di costruzione oppure verrà gestita direttamente da Sport e Salute, come per le precedenti versioni?

Il paragrafo 11 del bando prevede che tutti i beneficiari del contributo dovranno comunque avvalersi di una stazione appaltante, intesa ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), per la realizzazione dell’intervento. Al riguardo, si precisa che l’individuazione della stazione appaltante è a libera scelta dell’ente beneficiario del contributo, nel rispetto delle norme previste dal Codice di contratti pubblici e tale scelta non è obbligatoria ai fini della compilazione e della trasmissione della domanda, ma solo in caso di eventuale concessione del contributo.

39. Cosa si intende per atto di validazione indicato al punto 8.d (cause di esclusione)? È necessario avere l'autorizzazione urbanistica?

L’atto di validazione di un livello di progettazione è previsto dall’art. 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e, ai fini della partecipazione al bando, è richiesto solo alle Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, in quanto amministrazioni pubbliche.

Invece A.S.D., S.S.D., Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti, dovranno presentare il progetto definitivo e/o esecutivo verificato secondo le modalità e dai soggetti previsti dal sopracitato art.26. La validazione del progetto dovrà essere presentata solo in caso di eventuale concessione del contributo.

40. Quanto tempo si ha a disposizione per la realizzazione dell'intervento dal momento in cui viene concesso il contributo? 

L’intervento dovrà essere realizzato nei tempi previsti dal cronoprogramma del progetto.

41. In riferimento alle cause di esclusione di cui al paragrafo 8 del bando, l'atto di validazione del progetto a chi va demandato?

In riferimento a quanto previsto alla lettera d) del paragrafo 6 del bando, laddove si richiede che venga allegata la documentazione relativa alla verifica preventiva e la validazione del livello di progettazione presentato, ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si chiarisce che è da intendersi riferita alle sole Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, in quanto amministrazioni pubbliche.

A.S.D., S.S.D., Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti, dovranno presentare il progetto definitivo e/o esecutivo verificato secondo le modalità e dai soggetti previsti dal sopracitato art.26. La validazione del progetto dovrà essere presentata solo in caso di eventuale concessione del contributo.

42. È necessario nominare un tecnico verificatore libero professionista esterno alla progettazione? 

Il progetto definitivo e/o esecutivo dovrà essere verificato secondo le modalità e dai soggetti previsti dall’art.26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

43. Un Comune può fare domanda per un solo progetto? 

L’ultimo capoverso del paragrafo 4 del bando prevede che ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto, a pena di esclusione dalla procedura.

44. Quale è la percentuale dell’ammontare di capitale dalla A.S.D. da versare perché il progetto sia valido?

Il bando non richiede alcun versamento del capitale sociale del soggetto richiedente il contributo.

45. Una A.S.D. può presentare domanda di contributo per il finanziamento di intervento su un bene di proprietà del Comune, con eventuale atto di concessione? In caso di risposta affermativa, il Comune può comunque presentare una propria domanda o tale eventualità viene considerata come secondo progetto presentato?

Il paragrafo 5 del bando prevede tra i soggetti che possono presentare domanda di contributo sia il Comune che le A.S.D., non rilevando a tal fine chi sia l’ente proprietario dell’impianto. Il paragrafo 4 del bando prevede che ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto, a pena di esclusione dalla procedura e per ciascun impianto sportivo è ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo, pertanto, non è ammessa la presentazione di due progetti, presentati da due soggetti diversi, riferiti al medesimo impianto.

46. Per una palestra di proprietà del Comune ma in uso alla scuola, chi ha titolarità a presentare domanda di contributo?

Il paragrafo 5 del bando prevede tra i soggetti che possono presentare domanda di contributo sia il Comune che gli enti di promozione sportiva, non rilevando a tal fine chi sia l’ente proprietario dell’impianto. Pertanto saranno i soggetti coinvolti, a scegliere chi presenterà il progetto.

47. Le spese tecniche (progettazione - direzione lavori - coordinamento sicurezza) sono comprese nel finanziamento che sarà eventualmente concesso?

Tali spese potranno essere inserite nel quadro economico dell’intervento.

48. Una S.R.L. può partecipare al Bando?

Il paragrafo 5 del bando concernente “i soggetti ammessi alla selezione”, specifica che possono presentare domanda di partecipazione al bando, tra gli altri, i soggetti non aventi fini di lucro, tra i quali non rientra la S.r.l..

49. La partecipazione al bando è rivolta solo a strutture sportive di periferia, oppure possono partecipare anche strutture parrocchiali situate nelle zone centrali delle città, ma con forte disagio sociale?

Si conferma che al bando, come indicato nel paragrafo 5, possono partecipare anche enti religiosi civilmente riconosciuti.

50. Il bando è rivolto soltanto a progetti realizzati all’interno di città metropolitane?

No, il bando non prevede tale limitazione.

51. Il progetto da presentare deve essere già in fase di domanda, cantierabile con relative concessioni ed autorizzazioni?

Il paragrafo 6 del bando prevede, tra l’atro, che all’atto dell’inserimento della domanda il progetto, deve essere redatto ai sensi dell’articolo 23, verificato e validato per il livello di progettazione presentato, ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, accompagnato da delibera di approvazione dell’intervento, se il proponente è un ente pubblico (lettera e). Per quanto riguarda la documentazione riportata alla lettera f) del paragrafo 6, ossia atti autorizzativi, pareri e altri atti comunque denominati, già rilasciati dagli enti competenti, si precisa che, pur non essendo necessaria per la trasmissione della domanda, è comunque funzionale ad un maggior dettaglio della stessa. Si ricorda che per accedere al bando è richiesto come livello minimo di progettazione quello “Definitivo”.

52. Un’Unione montana costituita da 38 comuni può presentare istanza relativamente ad una decina di impianti sportivi localizzati in comuni differenti, ma comunque appartenenti alla suddetta unione ed attinenti alla medesima attività sportiva?

Il paragrafo 5 del bando indica i soggetti ammessi alla selezione, tra i quali non rientra l’Unione montana, inoltre l’ultimo capoverso del paragrafo 4 prevede che ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto, a pena di esclusione dalla procedura.

53. Sono ammissibili le spese per il consulente/commercialista/tecnico per il lavoro di business plan e relazione tecnica?

Sono ammissibili tutte le spese connesse ai servizi di progettazione.

54. Quando si parla di "Quadro A" c'è un modello di riferimento da poter utilizzare?

Il quadro economico dell’intervento deve essere predisposto con progressivo approfondimento in rapporto al livello di progettazione al quale si riferisce, nel rispetto di quanto previsto in merito dal d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche e integrazioni. 

55. Dove si può consultare l’indice di vulnerabilità del proprio Comune?

La tabella relativa agli indici di vulnerabilità è consultabile al link https://www.istat.it/it/mappa-rischi, come previsto dalla lettera a) del paragrafo 7 del bando.

56. Ai fini della partecipazione al bando, una ASD deve essere in possesso della concessione edilizia?

La documentazione a supporto del progetto presentato, dovrà essere conforme a quanto prescritto dall’art. 23 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, secondo i diversi livelli di progettazione.

57. Può essere oggetto di contributo un immobile esistente da convertire in impianto sportivo?

Si, nel rispetto di quanto previsto dal bando.

58. Un'ONG del terzo settore può partecipare come membro di un partenariato?

Il paragrafo 5 del bando indica i soggetti che possono presentare domanda di contributo, tra i quali non è ricompresa l’ONG, tantomeno, ai fini della partecipazione al bando, sono ammissibili forme di aggregazione/partenariato.

59. È possibile presentare un unico progetto con due aree di intervento distinte (una in centro Italia e una al Sud) e due associazioni sportive distinte come partner? O è preferibile che ciascuna associazione sportiva presenti il suo progetto distintamente?

L’ultimo capoverso del paragrafo 4 del bando prevede che “ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto, a pena di esclusione dalla procedura e per ciascun impianto sportivo è ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo", pertanto ogni Ente dovrà presentare domanda di partecipazione al bando per un solo impianto sportivo.

60. Le associazioni sportive dilettantistiche devono presentare il progetto redatto ai sensi dell'art. 23 del D.lgs 50/2016?

Si, il progetto deve essere redatto e presentato nel rispetto di quanto previsto dal bando. In riferimento a quanto previsto alla lettera d) del paragrafo 6 del bando, laddove si richiede che venga allegata la documentazione relativa alla verifica preventiva e alla validazione del livello di progettazione presentato, ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si chiarisce che è da intendersi riferita alle sole Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, invece A.S.D., S.S.D., federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti, dovranno presentare il progetto definitivo e/o esecutivo verificato secondo le modalità e dai soggetti previsti dal sopracitato art. 26. La validazione del progetto dovrà essere presentata solo in caso di eventuale concessione del contributo e a seguito dell’individuazione della stazione appaltante.

61. Entro quanto tempo verrà erogato il contributo?

Relativamente alla modalità e ai tempi di erogazione del contributo, si rimanda a quanto previsto al paragrafo 11 del bando.

62. Un singolo Municipio di un comune può essere un soggetto proponente?

Il paragrafo 5 del bando indica i soggetti che possono presentare domanda di contributo, tra i quali non è ricompreso il Municipio, pertanto la domanda di partecipazione al bando, dovrà essere presentata direttamente dal Comune di appartenenza.

63. In riferimento all’articolo 5 del bando recante “soggetti ammessi alla selezione”, le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, stante la loro natura giuridica di diritto pubblico e l’assimilazione agli enti locali usualmente prevista a livello normativo, possono essere ammesse alla selezione in oggetto pur non essendo nominativamente ed espressamente ricompresi dal citato articolo?

I soggetti ammessi alla selezione sono solo ed esclusivamente quelli indicati la paragrafo 5 del bando, tra i quali non rientrano le “Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona”.

64. Si può partecipare al bando per tutte e tre (a,b,c ) le diverse finalità?

Premesso che le finalità di cui al paragrafo 1 del bando, possono essere cumulative e/o alternative tra loro, si precisa che, nella domanda di partecipazione, compilata e trasmessa tramite la piattaforma Sport e Periferie, dovrà essere indicata una sola delle tre finalità.

65. È possibile finanziare un’opera già realizzata con fine lavori certificati a Maggio 2018?

No, al riguardo si chiarisce che, non possono essere oggetto di contributo interventi già conclusi, in corso di realizzazione o in procinto di essere iniziati.

66. In merito alle Discipline sportive praticabili nell'impianto, tra quelle riconosciute dal CONI e dal CIP, le stesse devono essere riconosciute da entrambi i sopracitati enti?

No, non è richiesto.

67. Dove può essere visionato il "Quadro A" a cui si fa riferimento nel bando?

Il quadro economico da compilare all’atto della presentazione della domanda, è visionabile sul Manuale Proponente Bando 2020, consultabile sia sul sito www.sport.governo.it che sul portale “Sport e Periferie”.

68. Quali sono le modalità di affidamento dei lavori infrastrutturali previste dal bando?

Le modalità di affidamento dei lavori, servizi e forniture sono quelle previste dal decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e successive modifiche e integrazioni.

69. Cosa si intende per progetto “definitivo” e per progetto “esecutivo”?

Per la definizione del progetto “definitivo” ed “esecutivo”, si deve far riferimento al d.p.r. 207/2010 per le parti non abrogate ed al decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e successive modifiche e integrazioni.

70. Il Responsabile Unico del Procedimento ovvero un dipendente della Stazione Appaltante può essere il legale rappresentante dell’ASD , come definita ai sensi dell’art.3 del Codice dei Contratti?

Il Responsabile unico del procedimento dovrà essere nominato in conformità all’articolo 31 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e successive modifiche e integrazioni.

71. Le voci di computo metrico estimativo devono essere prezzate riferendosi ai prezzari regionali vigenti, oppure sulla base di preventivi specifici richiesti per le singole lavorazioni?

Il computo metrico estimativo dovrà essere redatto ai sensi del d.p.r. 207/2010 e del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e successive modifiche e integrazioni.

72. Una società sportiva costituita come U.S. (Unione Sportiva) iscritta a campionati amatoriali (CSI9) può partecipare al bando?

Il paragrafo 5 del bando indica i soggetti ammessi alla selezione, tra i quali non è ricompresa l’Unione sportiva.

73. Nella sezione di compilazione del Quadro economico, le spese A1 e A2 corrispondono alla somma richiesta? E le spese di cui alla lettera B sono quelle a carico del proponente?

L’importo dell’intero quadro economico deve corrispondere all’importo totale dell’intervento, comprensivo dell’eventuale quota di compartecipazione a carico del proponente.

74. Oltre al sistema di punti assegnati secondo i parametri riportati nel Bando ci sono altri criteri utilizzati per la valutazione dei progetti?

I criteri di selezione e attribuzione del punteggio sono quelli indicati nel paragrafo 7 del bando.

75. Ci sono zone di intervento non ammesse?

No.

76. L'importo richiesto in fase di domanda, previa accettazione della stessa, verrà trasferito su un c/c dell'associazione o tramite credito d'imposta?

Le modalità di trasferimento del contributo saranno definite nell’ambito delle convenzioni previste dal paragrafo 11 del bando, tuttavia si specifica che il contributo non sarà erogato tramite credito di imposta.

77. Quali sono, per gli Enti privati, gli elaborati che dovranno costituire il progetto definitivo e quali il progetto esecutivo?

Le A.S.D., le S.S.D., le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate, gli Enti di promozione sportiva e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti, dovranno presentare il progetto definitivo e/o esecutivo nel rispetto del d.p.r. 207/2010 per le parti non abrogate e del d.lgs 50/2016 e s.m.i..

78. Con quale criterio vengono assegnati i punti per la qualità ambientale interna?

I criteri di selezione e di attribuzione del punteggio sono specificati al paragrafo 7 del bando.

79. Le somme derivanti dai ribassi d'asta possono essere riutilizzate per migliorie e/o lavori di completamento e/o forniture presso la struttura oggetto di finanziamento?

L’utilizzo di eventuali economie derivanti dai ribassi d’asta sarà disciplinato nell’ambito della convenzione prevista dal paragrafo 11 del bando.

80. Quale è il livello minimo di progettazione per accedere al finanziamento?

Il livello minimo progettuale per accedere al contributo è il definitivo.

81. Nell'importo totale, deve essere compreso anche l'importo della eventuale compartecipazione del proponente?

Si l’importo totale dell’intervento deve comprendere anche l’eventuale quota di cofinanziamento a carico dell’Ente proponente.

82. Dove è possibile reperire il codice CUP?

Il CUP (codice unico di progetto), si ottiene previa registrazione all’area riservata del Sistema CUP, di seguito il link http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/.Al riguardo, si ricorda che il CUP non è un dato obbligatorio, ai fini della compilazione e della trasmissione della domanda di partecipazione al bando.

83. È possibile candidare a finanziamento un’opera con un quadro economico totale maggiore di €700.000,00 (es. di € 900.000,00), di cui € 700.000,00 a titolo di contributo e la parte eccedente a carico dell'amministrazione, o l'importo di € 700.000,00 oltre ad essere l’importo massimo del contributo erogabile, è anche l'importo massimo del quadro economico?

Fermo restando che l’importo massimo del contributo che si può richiedere è di €700.000,00, si chiarisce che non è prevista alcuna limitazione all’importo del quadro economico dell’intervento proposto.

84. Può essere oggetto di contributo la copertura di un campo tramite tensostruttura/pressostruttura?

Fermo restando che la partecipazione al bando è ammessa solo nel caso in cui ricorrano le condizioni in esso previste, la copertura di un campo tramite tensostruttura/pressostruttura è ammissibile.

85. Nel caso che il proponente sia un ente religioso può fungere lo stesso da stazione appaltante?

No, i beneficiari del contributo dovranno avvalersi per la realizzazione dell’intervento di una stazione appaltante, intesa ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici).

86. Una ASD, locataria di un impianto sportivo di proprietà di un ente, che sta operando interventi di ripristino/miglioramento dell'impianto a proprie spese, può partecipare alla procedura per realizzare il manto erboso sintetico dell'impianto? Gli interventi effettuati dalla proprietà possono essere inclusi a titolo di cofinanziamento?

Fermo restando che la partecipazione al bando è ammessa solo nel caso in cui ricorrano le condizioni in esso previste, si conferma che è possibile presentare un progetto relativo alla realizzazione del manto erboso dell’impianto. L’eventuale quota di cofinanziamento a carico dell’ente proponente, pur non essendo obbligatoria, ai fini della partecipazione al bando, costituisce criterio per l’attribuzione del punteggio, come previsto dal paragrafo 7. Si precisa inoltre che gli interventi già realizzati dall’ente proprietario dell’impianto o dal soggetto che presenta la domanda di partecipazione al bando, non possono essere considerati a titolo di quota di compartecipazione finanziaria a carico degli stessi.

87. È ammissibile alla procedura la realizzazione di campo sportivo in sintetico, spogliatoi e tribune comprese?

Si è possibile partecipare alla selezione, fermo restando che la partecipazione al bando è ammessa solo nel caso in cui ricorrano le condizioni in esso previste.

88. Quale punteggio è attribuito al progetto definitivo?

Il progetto definitivo costituisce il livello minimo di progettazione per poter partecipare al bando, per il quale non è previsto alcun punteggio, come specificato dal paragrafo 7 lettera d).

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