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F.A.Q.

AGGIORNATE AL 27 MARZO 2020

1. È consentito lo spostamento  al proprietario ovvero al detentore o all'affidatario di un cavallo dalla propria residenza al centro ippico per provvedere alle cure necessarie a tutela della salute e del benessere dell'animale?

Sono consentiti gli spostamenti solo ed esclusivamente per consentire le cure necessarie alla salute del cavallo quale "esigenza indifferibile" purché siano effettivamente dettati da situazioni di necessità, non vi sia altro personale addetto alla cura degli animali in servizio presso le strutture ospitanti e sia sempre possibile il rispetto delle condizioni di sicurezza stabilite dalle direttive emanate.

In tal caso la persona interessata dovrà munirsi di "autocertificazione" (scaricabile qui) rientrando la fattispecie tra quelle previste  dall'art. 1, comma 1, lett. a) del DPCM 8 marzo 2020 e successive integrazioni e dalla Direttiva del Ministro dell'Interno in data 8 marzo 2020 e successive integrazioni.

Al riguardo, per ulteriori indicazioni, si invita a voler prendere visione della circolare n. 18209 in data 25 marzo 2020 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.


2. Il decreto legge del 17 marzo u.s. prevede un'indennità per i collaboratori sportivi. Quali le modalità per la presentazione della domanda?

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” (c.d. “Cura Italia”) tra le misure a sostegno del mondo sportivo prevede, all'art. 96, un'indennità per il mese di marzo pari a 600 euro per i rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020 “presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche” di cui all'art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

L’indennità sarà riconosciuta da Sport e Salute SpA.

Le modalità di presentazione delle domande saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 (G.U. n. 70 del 17 marzo 2018).

Non appena emanato detto decreto, ne sarà data pubblicazione sul sito dell'Ufficio per lo sport e sul sito di Sport e Salute SpA.

La Società Sport e Salute SpA ha comunque attivato un indirizzo email dedicato: curaitalia@sportesalute.eu.


3. È possibile svolgere attività sportiva all'aperto?

Si, lo sport e le attività motorie all'aperto sono ammesse, solo negli spazi pubblici, purché vengano evitati assembramenti, contatti ravvicinati e a condizione che sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.

L'ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 stabilisce, tra l'altro, che:

a) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Il periodo di efficacia di questa Ordinanza va dal 21 al 25 marzo compreso e riguarda anche le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, i termini di efficacia della suddetta ordinanza del Ministero della Salute sono prorogati al 3 aprile 2020.


F.A.Q. su sito del Governo

F.A.Q. sul sito del Ministero dell'Interno

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