Comitato Italiano Paralimpico (CIP)

Associazione riconosciuta con personalità giuridica di diritto privato, regolata dalla Legge 15 luglio 2003, n. 189 "Norme per la promozione della pratica dello sport da parte delle persone disabili" e dal successivo DPCM dell’8 aprile 2004

Con il D. Lgs. 27 febbraio 2017, n. 43 ai sensi dell'art. 8, comma 1, lettera f) della Legge 7 agosto 2015 n. 124, viene riconosciuto Ente di diritto pubblico.

È autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive per disabili.

Il comma 19 dell'art. 1 del D.L. 18 maggio 2006, n. 181, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 della Legge 17 luglio 2006, n. 233 ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri (o al Ministro da lui delegato) le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport.

L’Ufficio per lo sport, Servizio II, esercita compiti di vigilanza sul CIP.
In particolare:

  • approva entro sessanta giorni le modifiche allo Statuto (art. 3, comma 2, D.P.C.M. 8 aprile 2004);
  • designa un componente effettivo e uno supplente del Collegio dei revisori (art. 10 Statuto);
  • approva i provvedimenti e le deliberazioni adottati dagli organi del CIP (art. 1, comma 3, D.P.C.M. 8 aprile 2004);
  • approva, previo parere del CONI, il bilancio preventivo, bilancio d'esercizio e le variazioni di bilancio nel corso dell'anno.
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