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FAQ al fondo perduto in favore dei gestori degli impianti natatori

(aggiornate al 3 marzo 2022)

1) Le Associazioni e Società Sportive che affittano spazi acqua possono accedere al contributo?

L’articolo 10-bis, comma 1, del decreto legge 73/2021 (cd. Sostegni-bis) riserva alle ASD e SSD che “gestiscono impianti sportivi” l’accesso al presente contributo; pertanto, il DPCM 28 gennaio 2022, attuativo della predetta norma primaria, specifica che solo i soggetti in possesso di un titolo giuridico che giustifichi il possesso o la detenzione in esclusiva dell’impianto, nonché il sostenimento delle relative spese di gestione, possono accedere al contributo. Pertanto, le ASD e SSD che affittano spazi acqua NON possono accedere al contributo.

2) Alla richiesta è necessario allegare il contratto di concessione o altro titolo che dimostri la sussistenza del requisito di cui all’art 3. Comma 1 paragrafo a)?

Sì, è requisito essenziale per accedere al contributo.

3) Le Associazioni e Società Sportive costituite in ATI per la gestione di più impianti sportivi, possono presentare richieste separate o l’ATI deve essere considerato un soggetto unico anche in assenza di costituzione di altro SPV?

L’ATI deve essere considerato un soggetto unico, pertanto se più associazioni/società sportive costituite in ATI gestiscono più di una piscina, l’ATI potrà chiedere il contributo solamente per una di esse.

4) Quali sono i tecnici abilitati che possono effettuare la dichiarazione asseverata?

L’asseverazione può essere effettuata da un Geometra, Architetto o Ingegnere iscritto al rispettivo ordine professionale.

Si specifica inoltre che l’asseverazione deve indicare il possesso della validità del titolo di cui all’art. 2 comma 1, semplicemente indicando  attraverso l’indicazione del CF  indicando l’ASD/SSD che ne ha fatto richiesta.

5) Le piscine omologate da Federazioni sportive o altri organismi affilianti richiedono un’ulteriore asseverazione o è sufficiente il verbale di omologazione redatto da uno dei tecnici abilitati richiesti?

Per le piscine omologate da Federazioni sportive o altri organismi affilianti è sufficiente il Verbale di Omologazione rinnovato nei tempi previsti dalla normativa federale.

6) I soggetti di cui all’art. 3 comma 1 paragrafo c) possono essere tesserati in qualità di atleti, tecnici e dirigenti?

Il dpcm, all’art. 3 lettera c) non distingue tra tipologie di tesserati, pertanto, sono incluse anche le categorie diverse dagli atleti.

7) Se una associazione/società sportiva ha 30 tesserati per una FSN/DA/EPS e 20 per un’altra FSN/DA/EPS il requisito di cui all’art. 3 comma 1 paragrafo c) è assolto?

No, il numero minimo di 50 tesserati deve essere per il medesimo ente affiliante.

8) Quali sono le discipline olimpiche che si ritiene abbiano come base lo sport del nuoto e l’utilizzo delle piscine?

Tutte quelle della FINA (Fédération internationale de natation), della WT (World Triathlon) e della UIPM (Union internationale de pentathlon moderne) limitatamente alle distanze olimpiche. Tutte quelle della IPC Swimming (International Paralympic Committee Swimming), della ITU (International Triathlon Union) e della UIPM (Union internationale de pentathlon moderne) limitatamente alle distanze paralimpiche.

9) Le partecipazioni alle competizioni di cui all’art 4. Comma 1 paragrafo b) nelle categorie MASTER sono considerate valide per l’assegnazione del contributo di cui al medesimo art. 4 Comma 1?

No, sono considerate valide solo le categorie assoluti e giovanili.

10) Il requisito della gestione di cui all’art 3, Comma 1 paragrafo a) deve riferirsi a che data?

Il decreto non specifica alcuna data, pertanto deve intendersi al 28 gennaio 2022, data di sottoscrizione del decreto.

11) Il requisito relativo alla gestione degli impianti natatori di cui all’art. 2, comma 1, ultimo paragrafo relativo all’oggetto sociale dell’Associazione/Società Sportiva,  può essere assolto se previsto nell’atto costitutivo ?

Si. Fermo restando il possesso di tutti i requisiti previsti dal DPCM, il requisito statutario relativo alla gestione degli impianti sportivi può intendersi assolto anche se previsto dall’atto costitutivo.

In entrambi i casi, sia che si parli di statuto o di atto costitutivo, il requisito può essere considerato assolto anche con un aggiornamento degli stessi effettuato successivamente alla data del 23 febbraio 2020, ma entro la data di pubblicazione del dpcm 28 gennaio 2022. 



contributi a fondo perduto , piscine , gestori impianti natatori
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